I percorsi interattivi proposti dal Museo si rivolgono principalmente agli studenti della Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado e di 2° grado.
Durante la visita gli studenti vengono divisi in due gruppi:
  • un gruppo visita il Museo del Calcolo con la guida di un operatore
  • un gruppo segue un’attività di laboratorio.
Successivamente i due gruppi si scambiano di ruolo per un totale di 2 ore di attività.

1° fascia: Scuola Primaria (4° e 5° classe)

Durante la visita l’attenzione dei bambini viene stimolata chiedendo loro di immaginare di essere uomini primitivi e di dover rispondere alla semplice domanda:
"Come fareste a controllare se, alla sera, tutte le pecorelle sono rientrate nell’ovile?"
Dalle loro risposte nasce lo spunto per suggerire che l’esigenza di contare e di calcolare ha spinto gli uomini a inventare metodi e strumenti sempre più efficaci anche se, a volte, possono sembrarci più complessi.
Gli alunni sono poi invitati a eseguire addizioni e moltiplicazioni con l'Abaco giapponese a tre aste (unità – decine – centinaia), con la Gelosia e con i Bastoncini di Nepero. Gli studenti possono avvalersi anche di varie simulazioni al computer.
Durante la fase finale della visita è spiegato il funzionamento di alcune macchine calcolatrici meccaniche e viene mostrata l'evoluzione della visualizzazione delle cifre (dalle valvole termoioniche alle nixie e da queste al display a 7 segmenti).

2° fascia: Scuola Secondaria di 1° e 2° grado (biennio)
Durante il percorso si portano gli studenti alla consapevolezza che l’esigenza di contare e soprattutto di calcolare ha spinto gli uomini a inventare metodi e strumenti sempre più semplici ed efficaci per eseguire i calcoli. I ragazzi sono guidati nell’uso degli strumenti a disposizione e imparano a usare l’Abaco giapponese, la Tavola per calcolare, la Gelosia, i Bastoncini di Nepero e di Genaille, l’Orologio calcolatore, l’Addiator.
In particolare viene approfondito il problema del riporto automatico e l’applicazione degli ingranaggi alle macchine calcolatrici.
A una parte teorica, necessaria per far comprendere perché e come il linguaggio binario è quello usato dal computer, segue un momento in cui i ragazzi possono gettare uno sguardo dentro il PC per capire come funzionano le sue parti principali: il floppy disk, il lettore dei CD ROM, il mouse. È anche possibile far interagire gli studenti con simulazioni al computer. Viene poi spiegato e mostrato il funzionamento di alcune macchine calcolatrici meccaniche e/o elettromeccaniche.
Nella sezione dedicata all'evoluzione dei personal computer gli studenti possono osservare lo Spectrum e il Commodor 64, programmati con il software didattico in uso negli anni '80.
Per tutto è prevista una completa interattività.

3° fascia: Scuola Secondaria di 2° Grado (triennio)

Dopo un’introduzione storica sull'evoluzione degli strumenti di calcolo, dall'abaco al PC, la visita si concentra sulla descrizione e il funzionamento delle macchine più complesse. Gli studenti, per comprendere la struttura della Pascalina, sono invitati a eseguire sottrazioni col metodo del complemento a 9, a ricordare poi le proprietà dei logaritmi per eseguire moltiplicazioni e divisioni con un regolo calcolatore lineare, con uno circolare e con uno cilindrico ideato da Otis King.
Nella parte teorico-pratica si parla più dettagliatamente del linguaggio binario, vengono spiegati i circuiti logici elementari NOT, AND, OR, XOR e come, con questi, sia possibile realizzare circuiti più complessi. In questa fase gli studenti possono ricostruire tali circuiti utilizzando materiale strutturato appositamente predisposto.
Segue uno spazio di approfondimento sull' hardware (il floppy disk, il lettore di CD ROM, la memoria a schede perforate e a nuclei di ferrite, il mouse meccanico e ottico) e sul software di un PC (diagramma di flusso) con la possibilità di mostrare simulazioni animate. Nella sezione dedicata alle macchine calcolatrici meccaniche o elettromeccaniche viene dedicato ampio spazio alla descrizione e all'uso del Compasso di Galilei, considerato il primo strumento di calcolo automatico.
Nella sezione dedicata all'evoluzione dei personal computer gli studenti trovano tutti i microcomputer della ditta Sinclair (lo ZX80 – lo ZX81 – lo Spectrum, ...), il famoso Commodor 64 e diversi computer portatili di vecchia generazione. Alcuni di questi sono programmati con il software didattico in uso negli anni '80, memorizzato su supporti magnetici a nastro.